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mercoledì 1 febbraio 2012

Creare un prato o un tappeto con VrayFur

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In uno dei capitoli precedenti della guida, abbiamo visto come creare un prato realistico creando un unico tassello d’erba utilizzando il modulo HAIR di Cinema4D, per poi clonarlo su di un piano o una superficie a formare un prato con VrayProxy e MoGraph. Un metodo molto efficace, ma che richiede una procedura un po’ delicata da portare a termine e una volta completata la gestione del file risulta difficile se non si ha a disposizione un computer abbastanza potente.

Questa volta vedremo come fare la stessa cosa con VrayFur, con enormi vantaggi in termini di tempi di calcolo e facilità di gestione del progetto.

Il tag “VrayFur”


Creare i peli usando il VrayFur è di una semplicità spiazzante:
dalla finestra degli oggetti, selezionate l’oggetto che volete come riferimento per la generazione dei peli e, cliccandoci su con il tasto destro, applicategli il tag VrayFur: 

00

Per capire come funziona il VrayFur, iniziate cambiando il type da Per area a Per face (l’ultima opzione), in questo modo potrete controllare il numero di peli generato su ogni singola superficie dell’oggetto: 

01a

01b

Una volta applicato il tag, l’oggetto originale si trasforma in sorgente per la generazione dei peli e quindi non viene più visualizzato nel rendering. Se volete conservare la sua visibilità dovrete applicare il Fur ad una sua copia.


Controllare i parametri del VrayFur


Le caratteristiche principali dei peli sono controllate da pochi parametri:

02

Lenght - lunghezza del singolo pelo
Thickness - spessore del pelo
Gravity – valore della forza di gravità: valori negativi attireranno i peli verso l’alto
Bend – valore che determina la curvatura dei peli
Taper – quantità di rastremazione dei peli dalla radice verso la punta

Sides indica il numero di lati del poligono che genera il pelo: 3 significa che il pelo ha sezione trinagolare, 4 quadrata. Anche se lasciate questo parametro a 3 i risultati sono comunque buoni, a meno che non abbiate inquadrature molto vicine ai peli.

Knots invece determina il numero di punti (e di conseguenza il numero dei segmenti) in cui viene suddiviso il pelo: con valori alti otterrete peli dalla curvatura più arrotondata, con valori bassi peli con curvatura più “spigolosa”. 

Inoltre, tramite il gruppo di opzioni Variation è possibile impostare una variazione di questi parametri per rendere il risultato finale più irregolare e quindi più verosimile.


Il modo migliore per capire come la combinazione di questi parametri influiscono sul risultato finale è fare qualche prova modificando i valori di volta in volta:

lenght

thick

taper


Applicate un materiale all’oggetto (lo stesso oggetto a cui avete applicato anche il tag VrayFur) e lo vedrete applicato anche ai peli:

mat

Il VrayFur può essere applicato a qualsiasi oggetto del modello, e una volta compreso il suo funzionamento è possibile ottenere risultati anche molto diversi fra loro. In particolare si rivela ottimo per l’erba:

end



Vantaggi rispetto al metodo Hair+MoGraph+VrayProxy


1. maggiore controllo sulle proprietà dei peli
Col vecchio metodo una volta creato il tassello e reso modificabile non era più possibile controllarne i parametri (lunghezza, increspatura, spessore etc.), in questo modo invece abbiamo sotto controllo tutte le proprietà e possiamo cambiarle in qualsiasi momento con un clic;

2. maggiore leggerezza nella gestione del file
Ruotare la vista con tutti quei cloni (seppur visualizzati nell’editor solo parzialmente) iniziava a diventare difficile se il prato raggiungeva dimensioni medio/grandi. In questo caso non vediamo i singoli peli nell’editor, ma guadagniamo talmente tanto in velocità di lavoro che ne vale la pena;

3. minor tempo di rendering
I tempi di resa sono leggermente più brevi se confrontati con quelli del metodo Hair+MoGraph+VrayProxy.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

All'avanguardia come sempre! grandissimo!

Salvo ha detto...

Grazie Angelo!!! Ti stimo!

Giorgio ha detto...

Grande Angelo!

Anonimo ha detto...

sei il solito mito!!!

Anonimo ha detto...

Semplice, chiaro e come sempre utile! Grazie

Stefano

carletto ha detto...

ottimo tutorial! Io però avrei un problema. quando applico il tag all'oggetto, nel viewport non vedo nulla: per cui per vedere i cambiamenti che apporto devo per forza renderizzare la scena. è normale tutto ciò oppure ho effettivamente un problema io?

Angelo ha detto...

No, nell'editor i peli non vengono visualizzati, quindi dovrai fare qualche prova renderizzando. Un buon modo per risparmiare tempo è crearsi il tag con le impostazioni in un altro file (assicurandosi di usare la stessa scala del progetto principale) e poi trasferire il tag nella scena finale.
Angelo

Mary ha detto...

come mai non riesco a trovare il vRayFur nei tag?
mi potresti dire dove scaricare il plug-in (ammesso che sia possibile)... ho cinema r11.514...

grazie in anticipo :)

Angelo ha detto...

Il fur è stato introdotto nelle ultime versioni, è possibile che usi una versione non aggiornata...
comunque non credo sia possibile scaricarlo singolarmente.
Angelo :)

tommaso ha detto...

come faccio a fare un prato se inserendo valori 25/30 i peli vengono molto distanti tra di loro..ho provato ad aumentare il valore a 1000 ma il render si blocca? anche riscalando il modello non ottengo nulla

Angelo ha detto...

Prova a suddividere in più poligoni la superficie su cui vuoi far crescere l'erba, in questo modo puoi mantenere un numero di peli più basso per le singole facce e appesantire di meno il calcolo.
Angelo

Anonimo ha detto...

ciao angelo sai mica dirmi come faccio a dare il materiale anche al piano a cui applico i peli? perchè a me vengono ad esempio in un prato i peli verdi e il piano sotto bianco?

Angelo ha detto...

Quando applichi il Fur ad un oggetto, quell'oggetto sparisce e vengono renderizzati soltanto i peli generati ma non più l'oggetto generatore. Per risolvere, prima di applicare il Fur, bisogna COPIARE l'oggetto a cui vuoi applicarlo, e assegnare il tag Fur soltanto ad uno dei due. Infine applicando il materiale a tutti e due gli oggetti, dovresti avere peli verdi e base verde.
Angelo

Anonimo ha detto...

ciao angelo ho un problema con vray fur... io importo da rhino le mie superfici (e questo potrebbe essere il problema non potendo aumentare le facce) e quando applico il vrayfur mi si blocca il rendering e ci mette un'eternità,ho lasciato a renderizzare una notte ma nulla va avanti solo il tempo del render! ho provato anche ad applicare il fur su di un piano ma lo renderizza solo fuori dalla scena appena lo inserisco mi si blocca come al solito!forse sbaglio qualche parametro o qualcosa del genere oppure importare da rhino non va bene per il fur?

Angelo ha detto...

Se il rendering del Fur va a buon fine fuori dalla scena, vuol dire che il problema va cercato nella scena che stai usando... è probabile che ci sia qualche oggetto troppo complicato (con troppe suddivisioni, magari a causa dell'importazione da Rhino) che rallenta tutto...

Anonimo ha detto...

Davvero interessante. Sai per caso se è possibile, e come realizzare, un'integrazione con un'effetto vento? in modo da vedere ad esempio l'erba spostata dal vento.

Anonimo ha detto...

Volevo farti una domanda, come sei riuscito a dare quella colorazione non uniforme all'erba? Grazie

Comunque davvero utile questa tecnica, sono riuscito a creare un bel prato senza appesantire la scena.

Angelo ha detto...

Il materiale contiene nel canale Diffuse non un colore unico ma uno shader di tipo "Disturbo" semplice, solo che i colori del disturbo sono 2 tonalità di verde diverso, che distribuite sull'oggetto creano quell'effetto.
Sì il fur è fenomenale, l'unica pecca è l'impossibilità di avere un'anteprima nell'editor, per vedere i risultati bisogna per forza renderizzare.
Angelo

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