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In questa secondo capitolo dedicato al fotoinserimento, vedremo come utilizzare una particolare proprietà di VrayforC4D che riesce a rendere invisibile un oggetto in fase di rendering, lasciando però visibili le ombre proiettate su di esso dagli altri oggetti. Questa proprietà (“Matte”) risulta molto utile nei casi in cui l’inserimento riguarda un singolo oggetto all’interno di una foto.

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L’effetto che vedete nell’immagine qui sopra è generato da un particolare tipo di file in formato *.IES che, se inserito all’interno dei parametri di una luce di Vray, riesce a riprodurre fedelmente l’illuminazione creata da un corpo illuminante. Di solito i file IES possono essere scaricati dai siti di produttori di lampade e faretti, che mettono a disposizione questi file associandoli al tipo di lampada prodotta.

Usando questi file è possibile quindi simulare molto realisticamente l’aspetto della luce emessa da quel corpo, e di conseguenza ottenere una resa finale migliore e più “onesta”.

Vediamo come usare questo tipo di file con Cinema4D e Vray.
La versione di Cinema che uso durante questo tutorial è la 13, e dato che l’interfaccia è leggermente diversa dalle versioni precedenti, se avete problemi a trovare i comandi lasciate pure un commento al post.

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Quando ho scoperto la grafica 3d, la ricerca del realismo estremo e l'effettiva possibilità di raggiungerlo con pochi clic usando Cinema4D e Vray, mi ha reso smanioso di imparare la tecnica di questi software miracolosi, ma mi ha portato a tralasciare tutta la parte di analisi e composizione dell'immagine, e alla fine non riuscivo mai a produrre rendering di livello alto, perché piazzavo le luci a casaccio, ignoravo il bilanciamento del colore, usavo inquadrature surreali, aperture della camera disumane (per inquadrare più oggetti possibili) ...insomma il risultato, pur conoscendo bene gli strumenti, era piuttosto deludente.

Poi, con il tempo, ho capito che realizzare un rendering equivale a scattare una foto, e i risultati dipendono non solo dalla capacità di usare gli strumenti (e quindi dal realismo che si riesce a raggiungere), ma anche dalla conoscenza o meno delle regole della fotografia e dalla sensibilità estetica/fotografica che riusciamo a maturare col tempo.

In questo articolo condividerò con voi la mia esperienza in questi anni di lavoro, e nel prossimo tutorial, concentrandoci su un interno, vedremo come raggiungere un fotorealismo estremo e una qualità estetica dell'immagine di livello professionale, mettendo in pratica tutte le regole e mantenendo tempi di calcolo relativamente brevi (l'immagine che vedete sarà il risultato che otterremo alla fine del tutorial: 1024x600 pixel, tempi di calcolo: 18 minuti con un PC Windows Quadcore di vecchia generazione, se volete potete anche vedere la versione fullsize).

Coglieremo l'occasione anche per dare un'occhiata alla nuova interfaccia di Cinema4D release 13, e alle sue differenze rispetto alle versioni precedenti.

 
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