L’eremo di San Romedio (Val di Non - Trentino Alto Adige): il tour virtuale in 3d

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“Solitudine, se vivere devo con te, sia almeno lontano dal mucchio confuso delle case buie, con me vieni in alto, dove la natura si svela…”

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Questo splendido progetto nasce da un'esercitazione del corso di Disegno Automatico (A.A. 2009/10), compreso nel piano di studi del Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Università di Trento, che prevede la realizzazione di un modello figurativo dell’Eremo di San Romedio sito in Val di Non. Un luogo caratterizzato da uno spazio ricco di spiritualità e fascino architettonico.

Lo scopo del progetto è trasmettere la fisicità del luogo e soprattutto le sensazioni che in esso si possono provare, attraverso una presentazione interattiva, destinata a chiunque volesse compiere l'esperienza di un tour virtuale all'interno dell'Eremo. Un sfida non facile, data la complessità del tema e la realizzazione del complicato modello 3d, affrontata con coraggio (e aggiungerei con successo) da Stefano Longo e Lucia Pradel.

La possibilità di diffondere il materiale prodotto via internet, fa di questo lavoro un potenziale punto di partenza per la realizzazione di uno scenario più ampio, di condivisione planetaria dei beni architettonici e culturali, da parte di ogni singolo paese.



Modellazione


Come spesso succede in questi casi, le prime fasi di modellazione sono state eseguite con un riferimento fotografico. Una volta scelta la parte di Eremo da realizzare nel dettaglio, data la gran complessità dello spazio, Cinema4D si è rivelato il miglior software per procedere, anche grazie agli strumenti NURBS, Boolean, deformatori e operatori MoGraph, che velocizzano e semplificano il lavoro rispetto alle limitazioni imposte di alcuni software CAD. Alcuni elementi di arredo sono stati inclusi nel progetto tramite XREF, ovvero sviluppati in altri file, per una gestione più comoda del lavoro. Le statue invece sono state realizzate con Zbrush.

Texturing


Data la presenza di affreschi su quasi tutte le pareti della chiesa, le textures utilizzate sono state create con l'aiuto di Photoshop, partendo da fotografie reali. L'uso Bodypaint 3D ha portato ad una perfetta proiezione delle textures anche sulle parti geometricamente più complesse (pareti, scale e altare). L’unione delle varie foto per ottenere una texture unica ed omogenea ha messo a dura prova i computer utilizzati per il lavoro.

Per i materiali più omogenei e semplici sono state invece sfruttate le potenzialità dei materiali procedurali di Advanced Render 3.

Illuminazione


Per una resa il più possibile realistica, è stata attentamente studiata l'illuminazione scenica.
Raggiungere un buon compromesso tra resa finale e velocità di calcolo di rendering è stato fondamentale: sono stati renderizzati circa 2000 frame per i video.

L'illuminazione del modello è stata ottenuta combinando cielo fisico di AR3, e luci area di rinforzo applicate davanti le aperture. L'illuminazione notturna è stata invece studiata e ottimizzata separatamente a causa del gran numero di fonti luminose.

Presentazione interattiva


I contenuti della presentazione sono visualizzabili sfogliando le pagine del libro sull'altare. I percorsi delle animazioni delle camere variano in funzione delle scelte dell'utente, mantenendo il libro come punto di partenza del tour e punto di arrivo. Il tutto realizzato con Adobe Photoshop e Flash CS5.

BodyPart


Postproduzione


I programmi utilizzati in questa fase sono stati principalmente Photoshop CS5 e After Effects CS5. Alcune parti delle animazioni video sono state realizzate direttamente in After Effects, facendo interagire elementi 2D ed effetti 3D.


Per altri progetti di Stefano Longo visitate http://stefanolongo.blogspot.com/

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