Sketchfab è un nuovissimo servizio web pensato per designer, architetti, professionisti e artisti del 3D, che sfrutta al massimo la tecnologia webGL e le potenzialità dell'HTML5 offrendo la possibilità di pubblicare i propri progetti e incorporarli in modo innovativo in qualsiasi pagina web, permettendo finalmente al visitatore la navigazione interattiva in 3 dimensioni direttamente dal browser, senza l'uso di plugin esterni o l'istallazione di software 3D.



Succede raramente, ma succede. Quando la CG3D incontra l'immaginazione e la creatività di una persona come Adam Martinakis, il risultato è una produzione di decine di rendering 3D che sono autentiche opere d'arte, e sfido chiunque a definirle in modo diverso.


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Un cortometraggio comico molto ben fatto, realizzato da 7 artisti provenienti dalla One Academy della Malaysia. Una lotta all’ultimo sangue tra un pirata intergalattico e un originale ninja alla ricerca di un prezioso tesoro…

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In una sperduta cittadina del Far West, il Buono e il Cattivo si sfidano in un duello all’ultimo sangue. E il becchino assiste con interesse, pronto a seppellire chi avrà la peggio…
Un corto in 3D dedicato a tutti gli amanti del western.
 
final2_lowUna nuova raccolta dei rendering più belli pubblicati dagli utenti del forum di evermotion.org.

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Impossibile descrivere a parole Fallen Art e il genio di Tomek Baginski, autore tra l’altro di The Cathedral, cortometraggio piuttosto famoso in rete. Nel caso di Fallen Art, la storia raccontata è folle e allo stesso tempo geniale, e la tecnica è stupefacente. Un capolavoro.

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Una nuova raccolta di rendering di interni di architettura, tratti dal forum di evermotion.org.

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Da oggi sono ufficialmente aperte le iscrizioni al corso di Cinema4D e VrayforC4D che si svolgerà dal 2 al 6 aprile 2012 nella galleria “makemake”, a Roma, in via del Boschetto 121 (rione Monti).

Il corso è rivolto soprattutto a chi usa la computer grafica 3d per lavoro (nel campo del design e dell’architettura), ma anche a chi la usa per passione o divertimento.

Durante il corso non ci limiteremo ad approfondire, con spiegazioni teoriche ed esercitazioni pratiche, le tecniche di modellazione, gli strumenti e i parametri di rendering per arrivare a sfruttare al massimo le potenzialità di questi due software.

Ci immergeremo nel mondo della computer grafica 3d e della fotografia, scopriremo come funziona una macchina fotografica reale, analizzeremo come fonti di ispirazione molti esempi di rendering eccezionali e fuori dagli schemi, e guarderemo insieme diversi cortometraggi in computer grafica realizzati da artisti 3d di tutto il pianeta.

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Uno dei commenti degli utenti a questo video (pubblicato sulla pagina di Vimeo) é:

CHuLu2342: 
The last time I saw something this amazing was watching Alex Roman´s third and seventh.
I admire your work. Congratulations.

Posso dire che sono d’accordo. Raramente mi è capitato di vedere qualcosa di così ben fatto, sia tecnicamente che esteticamente. La cosa che più mi ha colpito è la scelta della colonna sonora, così malinconica e inusuale per un video del genere, in cui viene mostrato un museo e i suoi spazi interni “vissuti” non solo dai visitatori ma anche dalle opere d’arte e dalla luce. Forse il bello sta proprio nelle emozioni contrastanti che la musica genera durante la visione.

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In uno dei capitoli precedenti della guida, abbiamo visto come creare un prato realistico creando un unico tassello d’erba utilizzando il modulo HAIR di Cinema4D, per poi clonarlo su di un piano o una superficie a formare un prato con VrayProxy e MoGraph. Un metodo molto efficace, ma che richiede una procedura un po’ delicata da portare a termine e una volta completata la gestione del file risulta difficile se non si ha a disposizione un computer abbastanza potente.

Questa volta vedremo come fare la stessa cosa con VrayFur, con enormi vantaggi in termini di tempi di calcolo e facilità di gestione del progetto.

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In questa secondo capitolo dedicato al fotoinserimento, vedremo come utilizzare una particolare proprietà di VrayforC4D che riesce a rendere invisibile un oggetto in fase di rendering, lasciando però visibili le ombre proiettate su di esso dagli altri oggetti. Questa proprietà (“Matte”) risulta molto utile nei casi in cui l’inserimento riguarda un singolo oggetto all’interno di una foto.

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L’effetto che vedete nell’immagine qui sopra è generato da un particolare tipo di file in formato *.IES che, se inserito all’interno dei parametri di una luce di Vray, riesce a riprodurre fedelmente l’illuminazione creata da un corpo illuminante. Di solito i file IES possono essere scaricati dai siti di produttori di lampade e faretti, che mettono a disposizione questi file associandoli al tipo di lampada prodotta.

Usando questi file è possibile quindi simulare molto realisticamente l’aspetto della luce emessa da quel corpo, e di conseguenza ottenere una resa finale migliore e più “onesta”.

Vediamo come usare questo tipo di file con Cinema4D e Vray.
La versione di Cinema che uso durante questo tutorial è la 13, e dato che l’interfaccia è leggermente diversa dalle versioni precedenti, se avete problemi a trovare i comandi lasciate pure un commento al post.

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Quando ho scoperto la grafica 3d, la ricerca del realismo estremo e l'effettiva possibilità di raggiungerlo con pochi clic usando Cinema4D e Vray, mi ha reso smanioso di imparare la tecnica di questi software miracolosi, ma mi ha portato a tralasciare tutta la parte di analisi e composizione dell'immagine, e alla fine non riuscivo mai a produrre rendering di livello alto, perché piazzavo le luci a casaccio, ignoravo il bilanciamento del colore, usavo inquadrature surreali, aperture della camera disumane (per inquadrare più oggetti possibili) ...insomma il risultato, pur conoscendo bene gli strumenti, era piuttosto deludente.

Poi, con il tempo, ho capito che realizzare un rendering equivale a scattare una foto, e i risultati dipendono non solo dalla capacità di usare gli strumenti (e quindi dal realismo che si riesce a raggiungere), ma anche dalla conoscenza o meno delle regole della fotografia e dalla sensibilità estetica/fotografica che riusciamo a maturare col tempo.

In questo articolo condividerò con voi la mia esperienza in questi anni di lavoro, e nel prossimo tutorial, concentrandoci su un interno, vedremo come raggiungere un fotorealismo estremo e una qualità estetica dell'immagine di livello professionale, mettendo in pratica tutte le regole e mantenendo tempi di calcolo relativamente brevi (l'immagine che vedete sarà il risultato che otterremo alla fine del tutorial: 1024x600 pixel, tempi di calcolo: 18 minuti con un PC Windows Quadcore di vecchia generazione, se volete potete anche vedere la versione fullsize).

Coglieremo l'occasione anche per dare un'occhiata alla nuova interfaccia di Cinema4D release 13, e alle sue differenze rispetto alle versioni precedenti.

Tempo fa pubblicai un articolo su Lumion3D in cui segnalavo agli appassionati del settore le sorprendenti capacità di questo software di rendering in tempo reale, in grado di creare paesaggi e virtual walktrough per l’architettura molto suggestive, pur non facendo del suo punto di forza il realismo estremo.

Oggi mi ritrovo a parlare di Lumion, a pochi giorni dalla conclusione della prima edizione del concorso che ha prodotto dei video straordinari, ma anche in occasione del lancio di Lumion 2.0, che rispetto alla versione precedente presenterà molte novità interessanti.

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Se su Google provate a scrivere “automotive” o “car rendering”, nei risultati di ricerca troverete migliaia di immagini di belle automobili, reali e di fantasia, fotografate un po’ in tutte le salse. Ma una bella immagine non sempre è sufficiente (salvo i casi in cui lo scopo non sia puramente tecnico) ad esaltare la bellezza del design di un’automobile, specialmente se non trasmette un’emozione, e la rete è piena di immagini che ritraggono auto come se fossero freddi pezzi di ferro. 

Non è il caso degli artisti che hanno realizzato le immagini che vedrete raccolte qui in una prima selezione.
(tutte tratte da: www.evermotion.org e http://forum.vrayforc4d.com)

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Saper realizzare un rendering con sfondo trasparente è una delle basi del fotoinserimento.
Scontornare un’immagine con Photoshop è altrettanto efficace ma solo nei casi in cui gli oggetti da scontornare hanno geometrie molto lineari e semplici. Se nell’immagine ci sono oggetti con bordi più irregolari, ad esempio piante/vegetazione, ma anche vetri o oggetti trasparenti, la cosa diventa più difficile e i risultati ottenuti con la bacchetta magica potrebbero non essere all’altezza.

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Succede raramente, ma quando succede il risultato può essere davvero sconvolgente, come in questo caso (tratto dal forum di Evermotion.org). Continuate a leggere per capire di cosa sto parlando.

“Solitudine, se vivere devo con te, sia almeno lontano dal mucchio confuso delle case buie, con me vieni in alto, dove la natura si svela…”

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Questo splendido progetto nasce da un'esercitazione del corso di Disegno Automatico (A.A. 2009/10), compreso nel piano di studi del Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Università di Trento, che prevede la realizzazione di un modello figurativo dell’Eremo di San Romedio sito in Val di Non. Un luogo caratterizzato da uno spazio ricco di spiritualità e fascino architettonico.

Lo scopo del progetto è trasmettere la fisicità del luogo e soprattutto le sensazioni che in esso si possono provare, attraverso una presentazione interattiva, destinata a chiunque volesse compiere l'esperienza di un tour virtuale all'interno dell'Eremo. Un sfida non facile, data la complessità del tema e la realizzazione del complicato modello 3d, affrontata con coraggio (e aggiungerei con successo) da Stefano Longo e Lucia Pradel.

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In attesa di poter pubblicare due nuovi tutorial (uno sarà dedicato alle basi dell’animazione, l’altro sarà il primo di una serie dedicata al fotoinserimento) vi segnalo, per chi ancora non lo conoscesse – è piuttosto famoso sul web - quello che io ritengo il capolavoro di Alex Roman: The Third & The Seventh. Anche gli appassionati di architettura apprezzeranno.

 

Tra le tante nuovissime caratteristiche dell’ultima versione di Cinema 4D (Release 13), che ormai potete vedere in diversi video sia su YouTube che su Vimeo, una delle più interessanti è di sicuro l’introduzione di un nuovo motore di rendering: Physical Render.

Il Physical Render sarà diverso dal precedente motore di Cinema 4D per la possibilità di ottenere un maggior realismo e per l’ulteriore facilità di utilizzo. Le opzioni del motore sono simili per alcuni versi a quelle di Vray, ovvero lavora con una camera che permette di gestire parametri “reali” (otturatori, tempo d’esposizione, lunghezza focale), e quindi darà la possibilità di ottenere anche tutti gli effetti della Physical Camera di Vray (profondità di campo, distorsione della camera, motion blur).

 
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