Creare un prato realistico è notoriamente una delle cose più difficili.
L'uso delle texture (anche procedurali) spesso può non bastare per ottenere un buon effetto, e altre volte può essere anche sconsigliabile, per via delle fastidiose ripetizioni che può creare un'immagine se ripetuta centinaia di volte su una superficie.
L'uso delle famose Proxy di Vray, attorno alle quali aleggia un alone di mistero (forse per la loro scarsa facilità di utilizzo), può migliorare il risultato, a patto di possedere un computer abbastanza potente che sappia far fronte all'uso di memoria richiesto.
In effetti se si tratta di un prato di dimensioni ridotte, l'uso delle Proxy è la soluzione migliore, ma se il prato è molto grande, dal mio punto di vista è meglio limitare l'uso delle Proxy solo sulle aree in primo piano nel rendering finale, e per il resto usare una buona texture, completando l'opera con un po' di post-produzione.
D'altra parte Photoshop non è certo un'invenzione del demonio.








