Da quando ho iniziato a lavorare in questo mondo, ho realizzato centinaia di render di interni, di conseguenza ho raccolto una gran quantità di informazioni sulla loro lavorazione. Ho imparato a pianificare il flusso di lavoro prima ancora di iniziare con la parte pratica, ho capito quali sono gli errori più comuni e come evitarli, ho fatto molti esperimenti (tecnici ed estetici) da cui ho ricavato piccoli stratagemmi per facilitare e velocizzare il flusso di lavoro... e tutta questa esperienza mi ha portato (che io lo volessi o no) a sviluppare una capacità che mi risulta oggi molto utile: prevedere il comportamento della luce in base all’anatomia della scena. Una volta acquisita questa conoscenza, non vi servirà più fare tentativi a vuoto sperando in un buon risultato ma saprete come arrivare ad un risultato convincente in modo più diretto.
I render d'interni a cui ho lavorato sono stati sempre più o meno apprezzati, dai miei clienti e dagli studenti che hanno partecipato ai miei corsi (online e dal vivo), e proprio da una domanda frequente che ricevo durante le mie lezioni nasce l'idea di questo post.








