Meglio V-Ray o Corona?

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Questa domanda è senza dubbio una delle più discusse nei forum dedicati alla grafica 3D e nei gruppi Facebook. Soprattutto se vi state avvicinando a questo mondo per diventare dei professionisti e volete iniziare con il piede giusto, dovrete scegliere se iniziare con un motore di render piuttosto che un altro, e i due motori più popolari del momento sono proprio V-Ray e Corona. In questo post troverete la mia risposta alla famosa domanda: meglio V-Ray o Corona?



Perché si parla solo di V-Ray e Corona?

Vi siete mai chiesti perché si parla tanto di V-Ray e Corona e un po’ meno dei tanti altri ottimi motori di render in circolazione come ad esempio Arnold, Lumion, Maxwell, Octane, Redshift, F-Storm…?

Il motivo più semplice è il contesto in cui vi trovate: V-Ray e Corona sono i motori di render preferiti da chi lavora nel mondo dell’architettura e del design di interni. Questa è la classifica dei motori di render più usati secondo cgarchitect.com, aggiornata sulla base di un sondaggio attivo da molti anni.


V-Ray e Corona sono nelle prime posizioni della classifica, e il gap tra la prima posizione e le altre vi fa capire come V-Ray sia molto più diffuso di tutti gli altri motori. A questo link trovate la pagina con tutti i risultati del sondaggio.

Un altro motivo per cui sentite parlare di V-Ray e Corona più degli altri è che i tanti altri motori di render in circolazione, per offrire delle buone performance, spesso richiedono l’uso di un computer abbastanza potente, ad esempio una workstation, ossia un PC fisso dotato di processori e schede grafiche (e altri componenti) di ultima generazione, a volte molto costosi. Per avere una buona workstation dovrete scegliere con consapevolezza i componenti, che andranno poi acquistati e assemblati, avendo già un’idea di cosa vorrete farci, che significa sapere quali sono i componenti che il motore di render che avete scelto andrà a sfruttare maggiormente tra processore o scheda grafica (CPU o GPU).

V-Ray e Corona girano perfettamente sia su Mac che su Windows, sfruttano il processore (quindi la CPU - anche se l’ultima versione di V-Ray è in grado di usare anche la GPU) e offrono ottime prestazioni anche su un computer portatile con potenza e componenti nella media - salvo ovviamente i casi in cui l’età, l'usura del computer, una configurazione particolare pensata per fare tutt’altro o un virus vanno a frenare la velocità del rendering. Questo è anche uno dei motivi principali per cui sono molto apprezzati sia dai professionisti e le agenzie che dagli appassionati, e quindi molto popolari nelle discussioni.


Quali sono le differenze tra V-Ray e Corona? 



V-Ray è stato creato da Chaos Group, fondata nel 1997 e che attualmente ha la sua sede principale a Sofia, in Bulgaria. In questi anni V-Ray si è dimostrato un eccellente motore di render, tanto che si è diffuso in quasi tutti i campi di applicazione del 3D: architettura, interior design, product design, film, effetti visivi, automotive, pubblicità, videogame. Le diverse esigenze dei professionisti di questi molti settori hanno portato Chaos Group ad arricchire il software con tante funzioni molto diverse tra loro e a sviluppare versioni utilizzabili praticamente all’interno di tutti i programmi di grafica 3D esistenti (o almeno quelli più usati al mondo): 3ds Max, Maya, Cinema 4D, Modo, Nuke, SketchUp, Rhino, Revit, Unreal, Blender, Houdini.


La gallery ufficiale delle immagini prodotte dagli artisti di tutto il mondo con V-Ray riflette la sua grande versatilità in qualunque settore sia stato utilizzato. Per la gallery completa seguite questo link: chaosgroup.com/gallery.

Il risultato è un motore di render molto elastico, adatto a creare immagini di qualsiasi tipo, da quelle iper-realistiche richieste nel settore architettura e design di interni a quelle più astratte, artistiche e stile cartoon di alcune pubblicità o illustrazioni. Per darvi un'idea della sua versatilità, è stato scelto per produzioni come: Love, Death & Robots (Netflix), Marvel's Avengers: Infinity War & Avengers: EndgameGame of ThronesThe Walking Dead.


V-Ray è stato scelto da Digital Domain per dare a Thanos un aspetto ancora più realistico di quello che aveva nei precedenti film. Leggete tutto l'articolo ufficiale sul sito Choaos Group a questo link.

La sua diffusione ha anche contribuito alla nascita e crescita delle numerosissime risorse reperibili online (corsi, tutorial, video, librerie di materiali, scene render-ready), molte delle quali gratuite.

Con V-Ray si ha il massimo controllo sui tempi di render, sull'accuratezza della simulazione della luce e sulla qualità finale dell’immagine, e si può personalizzare ogni ingranaggio del motore, anche quelli più piccoli e sofisticati. Come potete immaginare, se desiderate controllare il funzionamento del motore a questi livelli dovrete entrare in un pannello di controllo molto vasto, ricco di opzioni modificabili e soprattutto sapere dove mettere le mani. Detto questo, sta all’utente decidere quale percentuale usare del suo potenziale. V-Ray nasce anche con una configurazione di default, pronta per essere utilizzata senza troppe modifiche e in grado di offrire risultati eccellenti anche sfruttando solo parzialmente il potenziale del motore.


Nel nostro portfolio ma anche su questo blog potete trovare le molte che in questi anni abbiamo prodotto con V-Ray. Abbiamo scelto V-Ray anche per il corso più importante del nostro circuito, il Master Advanced Archviz.

Specialmente se è la prima volta che lo vedete, ad una prima occhiata molto superficiale del suo pannello di controllo, V-Ray potrebbe sembrarvi complesso, e questo è il motivo principale del pregiudizio nato nei suoi confronti, alimentato più che altro da chi vuole tutto e subito e non è abituato ad usare una gran percentuale del proprio cervello in tutto quello che fa.

V-Ray può essere acquistato comodamente online dal sito ufficiale chaosgroup.com, in forma di abbonamento (mensile o annuale) ad un costo che va dai 40€ al mese o 250€ all’anno (per le versioni per Revit, Rhino e Sketchup) ai 60€ al mese o 340€ all’anno per le versioni dedicate a tutti gli altri programmi (tra cui anche quelle per 3ds Max e Cinema 4D). Esiste anche una versione Education riservata a studenti e docenti, senza limitazioni, ad un costo di 74 € all’anno.

Le persone che usano V-Ray quotidianamente sono molte, di conseguenza sono altrettanto numerose le richieste di supporto che arrivano ogni giorno all’helpdesk di Chaos Group. Dato che le richieste richiedono tempi tecnici di elaborazione più o meno lunghi, a volte può succedere di ricevere risposte in tempi di attesa non proprio brevissimi, ma tutto sommato è comprensibile.


I ritratti di Ian Spriggs creati con V-Ray hanno fatto il giro del mondo per espressività e realismo. Date un'occhiata al suo profilo su Artstation per scoprire altre immagini come questa: artstation.com/ianspriggs


In sintesi 

V-Ray vanta una grande elasticità, una compatibilità totale con i programmi di 3D più diffusi al mondo, un controllo completo sul comportamento del motore, 20 anni di sviluppo alle spalle (che significano grande affidabilità nelle produzioni importanti), una quantità enorme di risorse online dedicate anche a chi vuole imparare ad usarlo, e una resa realistica difficilmente eguagliabile.





Corona invece è sviluppato da Render Legion, fondata nel 2012 e che attualmente ha sede a Praga (Repubblica Ceca). In questo momento Corona è disponibile solo per Cinema 4D e 3ds Max, ma vista la notorietà crescente e l’entusiasmo degli sviluppatori, è molto probabile che nel tempo diventi utilizzabile anche dagli utenti di altri programmi.

Anche Corona come V-Ray si rivolge a tutti i settori di applicazione del 3D, ma quello in cui ha trovato maggiore successo è indubbiamente l’architettura e il design di interni.


Per rendervi conto della qualità raggiungibile con Corona e della varietà di settori in cui viene utilizzato visitate la gallery degli artisti che lo hanno scelto per le proprie creazioni: corona-renderer.com

La community degli utenti di Corona è molto attiva ed appassionata. Sul sito web e sul forum ufficiale gli stessi sviluppatori condividono quotidianamente risorse e tutorial gratuiti, oltre a interagire con gli utenti rispondendo sempre con velocità e chiarezza a tutte le domande, anche su canali meno ufficiali, come ad esempio i molti gruppi Facebook dedicati a Corona, alcuni dei quali vantano anche 20.000 partecipanti (come ad esempio questo).

Corona non possiede un pannello di controllo vasto come quello di V-Ray, non richiede configurazioni impegnative o sforzi particolari per capire e memorizzare il funzionamento dei suoi strumenti o per ottenere buoni risultati, e se è diventato molto popolare tra gli appassionati e i professionisti lo deve proprio a questo.


Casa GP, un modello 3D basato su un progetto di AE Arquitectos, è disponibile nel nostro shop comprensivo di alberi e prato, texture, materiali, render settings e 3 varianti di illuminazione naturale: gumroad.com/angeloferretti

Ad un’occhiata rapida e superficiale, il suo pannello di controllo potrebbe sembrare troppo “povero” di opzioni e di funzionalità per poter creare effetti convincenti o controllare al meglio gli aspetti della simulazione della luce (specialmente se confrontato a quello di V-Ray), ma questo è un altro pregiudizio da evitare, simile al precedente. Anziché fermarvi ai pannelli di controllo, guardate le molte immagini in circolazione fatte con Corona dai tanti artisti 3D che lo hanno scelto e chiedetevi se rispecchiano questa apparente povertà di funzioni oppure no.

Inoltre Corona possiede funzionalità uniche nel suo genere, come il LightMix (un pannello con cui accendere, spegnere o modificare le singole luci in scena per trovare la combinazione migliore senza dover fermare il rendering), gli effetti chiamati Bloom & Glare (ovvero i bagliori che aumentano il realismo della luce artificiale e naturale raffigurata nel render), la finestra di rendering interattivo (con cui avere un’anteprima delle modifiche fatte ai materiali o alle luci della scena quasi in tempo reale), il Corona VFB (ovvero la finestra in cui viene calcolato il render, che è dotata di una serie di strumenti con cui manipolare la luce, il bilanciamento del colore e il look generale dell’immagine durante il rendering), l’Highlight compression (ovvero la funzione con cui si possono eliminare le bruciature - cioè le zone in cui la luce raggiunge quantità eccessive - senza interrompere il render e rilanciarlo). Infine Corona permette anche di fermare il render e farlo ripartire in un altro momento (in inglese “resumable rendering”). Questa funzione è presente anche nella nuova versione di V-Ray, ovvero V-Ray NEXT.



La licenza standard di Corona (sia per 3Ds Max che per Cinema 4D) ha un costo di 24,99 € al mese (contro i 60 € di V-Ray), ed è acquistabile online dal sito web ufficiale. Come V-Ray, anche Corona è disponibile in versione Educational/Studenti ad un costo ridotto di 24,99 € all’anno (contro i 74 di V-Ray).


In sintesi 

I punti di forza di Corona sono la sua semplicità d'uso particolarmente utile ai principianti, la velocità con cui si arriva ad un'eccellente resa realistica, una community molto attiva, il costo più basso rispetto a V-Ray e le funzioni uniche nel suo genere che possiede, come il LightMix, il Bloom & Glare, il rendering interattivo, il Corona VFB, l’Highlight compression, e il “resumable rendering”. 



Chi è il migliore tra V-Ray e Corona? 

In pochissimo tempo Corona ha scalato le posizioni della classifica di cgarchitect.com superando tutti gli altri concorrenti in gara e minacciando di sottrarre lo scettro a V-Ray, rimasto il re indiscusso per anni. Di certo non si può dire che Chaos Group sia rimasta indifferente: il 25 agosto 2017 (data a cui risale l’annuncio sui canali ufficiali) Chaos Group ha acquisito Render Legion! Quando la notizia si è diffusa, i sostenitori di Corona hanno temuto il peggio, vista la differenza percepita tra le due filosofie di sviluppo. Alla fine l’unione delle due forze non ha fatto altro che portare miglioramenti in entrambi i motori, che sono rimasti indipendenti tra loro.

La tecnologia con cui sono sviluppati V-Ray e Corona è curata da menti brillanti, che tra l’altro hanno da poco unito le forze mescolando presumibilmente le loro idee e il loro stile. Ma la qualità del risultato finale di un lavoro eseguito con V-Ray e di uno eseguito con Corona non dipende solo dalla tecnologia potenziale incorporata nel motore di rendering o dalla potenza del computer su cui il software viene installato. Dipende più che altro dal modo in cui vengono usati gli strumenti.

Se provate a mettere due piloti con esperienze e capacità diverse (uno più esperto e abile, l’altro meno) alla guida di due auto da corsa tecnicamente identiche, uno dei due supererà l’altro nonostante siano a bordo della stessa macchina. Questo perché uno dei due piloti saprà sfruttare di più il potenziale intrinseco della macchina, grazie al suo stile di guida più maturo e alla sua esperienza maggiore. La stessa cosa vale per V-Ray e Corona.



Inoltre, una volta terminato un rendering, i suoi dettagli o la sua capacità di suscitare una reazione nel pubblico possono essere stravolti dalle operazioni di post-produzione, che di nuovo possono essere eseguite da mani più o meno esperte. Per non parlare della scelta dei colori, della cura nella fotografia, della composizione dell’immagine, dello styling, dello storytelling, che sono tutti aspetti di un’immagine che sono frutto della mente dell’autore e non hanno nulla a che vedere con la tecnologia del software.

Questo è anche il motivo per cui tutti i nostri corsi non si concentrano solo sulle funzionalità e gli strumenti del software ma puntano ad offrire a chi partecipa un metodo (ovvero delle linee guida utilizzabili in qualsiasi situazione e con qualsiasi programma), uno stile, un incremento concreto delle proprie capacità di sfruttare il potenziale del software. Così se un giorno l’interfaccia dovesse cambiare (o dovessi tu scegliere di cambiare motore di render) avrai una mappa che ti dirà sempre in che direzione andare.

Se volessimo valutare il puro potenziale del motore, dovremmo confrontare due render di due scene identiche, create dallo stesso autore, ed elaborati sullo stesso computer, ad esempio come questi. Le differenze ci sono ma sono davvero sottili.




Conclusioni 

Riassumendo, i PRO e i CONTRO dei due motori di render sono:

PRO CONTRO
V-RAY - Affidabile (20 anni di sviluppo alle spalle)
- Elastico e utile in qualsiasi tipo di immagine
- Disponibile per molti programmi
- Usato in tutti i settori del 3D
- Supportato da molte risorse online
- Adatto sia ai principianti che ai professionisti
- Il più usato nel mondo dell'architettura
- Scelto dalle più grandi case di produzione cinematografica
- Prezzo più alto
- Tempi di attesa più lunghi per il supporto
- Pannello di controllo apparentemente più tecnico e complesso
CORONA - Più facile da usare
- Dotato di funzioni uniche (LightMix, Bloom&Glare, render interattivo, VFB…)
- Molto veloce nel raggiungere una resa realistica
- Prezzo più basso
- Tempi di attesa più brevi per il supporto
- Community molto attiva
- Particolarmente apprezzato da chi lavora in architettura e design di interni
- Disponibile solo per 3ds Max e Cinema 4D
- Qualche bug ancora da risolvere
- Funzioni apparentemente limitate

Se non avete necessità di creare effetti particolari o inusuali e cercate un motore di render che sia sviluppato con l’intento di essere facile da usare e di semplificare il lavoro all’utente, molto forte in architettura e design di interni, con una community molto attiva e che abbia un costo accessibile, forse la scelta migliore è Corona.

Se invece cercate un motore con cui creare qualsiasi tipo di immagine, anche quelle più insolite e con effetti particolari, che sia utilizzabile in qualsiasi programma, che abbia un video tutorial per qualunque cosa, e volete unirvi alla enorme quantità di persone al mondo che lo hanno scelto e che lo usano con successo da anni in tanti settori diversi, comprese le più grandi case di produzione cinematografica, allora la scelta migliore è V-Ray.
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Vuoi capire meglio quali sono le differenze tra i nostri corsi? In questa pagina trovi tutte le risposte alle tue domande: Quali sono le differenze tra i nostri corsi?

8 commenti:

  1. ma il cartello è stato renderizzato con vray o corona?

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  2. Sempre chiaro e preciso! Grazie Angelo!

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  3. Nel tuo esempio io noto una notevole differenza nella naturalezza della diffusione della luce, del color blending e anche sulla sedia un ottimo displacement. A vantaggio di Corona. Inoltre mi permetto di segnalare alcuni difetti di vray non menzionati: 1° Vray è camera dipendente, ossia secondo come ciene settato potresti avere risultati non controllabili a 180° dal punto di vista in cui hai settato il file. Secondo è stato molto artefatto dalla versione 3 in poi con aggiunta di funzioni secondo me non completamente supportate che incrementano inutilmente la complessità. Infine Dop oaver lavorato molti anni con vray ti dico che la maggior parte del tempo di istruzione del programma serve a scopriere un ristretto range di operatività delle combinazioni possibili (a meno di non lavorare in brute force) in cui il software risulterà sufficientremente prevedibile e fotorealistico, ne deriva la domanda perche chaos group si è sforzata di realizzare un software complesso se molte combinazioni in realtà non portano a risultati attendibili. Esempio Moquette con fur senza usare AO nel 95% dei casi portano a rendering senza ombra portata dei peli nel restante 5% l'ombra portata c'è ma solo del 2% si ottiene tempi di rendering accettabili nell'altro 3% si ottiene l'ombra a prezzo di tempi irragionevoli!!!!! A me sembra invece che render legion abbia portato la tecnologia a un nuovo standard, superiore.

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    1. Sulla sedia delle due scene a confronto non c'è nessun displacement, è modellata con Marvelous Designer ed è tutta geometria. La differenza apparente nella sporgenza dei cuscinetti dello schienale è dovuta all'inclinazione della luce diretta principale, che crea ombre più lunghe sulla versione fatta con Corona semplicemente perché è posizionata di poco più in basso.

      Nella mia esperienza non ho riscontrato la tua stessa difficoltà con V-Ray, ma la trovo comprensibile. A mio parere quando si ha a che fare con una scena che richiede rendering da più punti di vista, passando da una telecamera all'altra è inevitabile dover ritoccare la disposizione degli oggetti, le luci, i colori, la proiezione delle texture e qualche altro dettaglio se si vuole ottenere il massimo in ogni inquadratura. La stessa cosa vale per Corona e qualsiasi altro motore di render, e anche nella realtà un fotografo alle prese con un vero appartamento farebbe la stessa cosa.

      Un aumento di complessità nel controllo è inevitabile se un software viene ogni anno potenziato e arricchito di nuove funzioni, che tu trovi inutili (e anche questo è totalmente comprensibile) ma che se sono state implementate evidentemente qualcun altro trova indispensabili. Io non credo che gli sviluppatori abbiano l'obiettivo di rendere V-Ray sempre più ostile, anzi forse il contrario. Rispondono semplicemente alle esigenze degli utenti provenienti da tanti settori diversi, facendo delle scelte.

      Mi trovo anche in disaccordo con la terza osservazione, perché non è il software che in determinate situazioni o combinazioni di settaggi si comporta in modo realistico e in altre no. La circolazione della luce viene simulata sempre con lo stesso calcolo (di cui tu puoi gestire l'accuratezza e di conseguenza il tempo con cui viene completato), ma il calcolo imita il comportamento reale della luce, quindi di base è sempre "realistico", salvo i casi in cui i valori delle opzioni vengono inseriti in modo insensato o c'è qualcosa di anomalo nel modello o nelle luci o nei materiali. Quando il risultato non è "realistico", il più delle volte è per altri motivi, e non perché V-Ray sbaglia i calcoli. Nella mia esperienza personale, ci sono scelte o comportamenti dell'utente che possono ridurre il realismo ad esempio: scarsità di dettagli o di smussature, durezza eccessiva nelle luci, proiezioni sbagliate che alterano l'aspetto delle texture, colori troppo forti o deboli, aberrazioni prospettiche nelle inquadrature, problemi di esposizione, styling approssimativo.

      I tempi di render dipendono da diverse variabili, puoi definirli "irragionevoli" se lanci il render di un semplice cubo immerso nel nulla su una workstation con 128 processori e il render impiega 6 ore a terminare. Quelli sono tempi di render "irragionevoli": c'è sicuramente qualcosa che non va nel software o nell'hardware. Alcune situazioni però mettono ovviamente in crisi il calcolo, e permettimi di ipotizzare che quella che hai descritto tu, ovvero un pavimento (di cui peraltro non hai specificato l'estensione), rivestito di V-Ray Fur per simulare una moquette, da cui vuoi estrapolare delle ombre marcate aggiungendo l'Ambient Occlusion, può essere una di queste.

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  4. Ciao, la costruzione dei materiali con Corona è simile a quella di Vray, oppure il pannello di gestione materiali ha meno settaggi ?

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    1. I materiali di Corona hanno solo opzioni essenziali ma al tempo stesso esaurienti e capaci di replicare qualsiasi materiale esistente nella realtà. Confrontati a quelli che ha V-Ray sono molti di meno, ma V-Ray è dotato di molte più possibilità di dettaglio nello sviluppo dei materiali (e di conseguenza ha più settaggi modificabili).

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  5. Ciao Angelo, pubblicherai altri articoli nel tuo blog? è un peccato non poter leggere più i tuoi pezzi, resti un punto di riferimento per molti.

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    1. Assolutamente sì! Ho rallentato un po' il lavoro su questo blog per vari motivi (tra cui la registrazione dei video di cui sarà composto il mio primo corso online), e mi dispiace, ma riprenderò ad aggiornarlo con nuovi contenuti molto presto!

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